
Catturare l'interesse: molta violenza a livelli altissimi. Far accadere cose truci a persone che non se lo meritano, giustificarsi citando autori a cazzo.
Stupro di una persona descritto minuziosamente, citare jodorowsky. Assassinio ingiustificato e violento con intensità in crecendo, al culmine fermare tutto e buttare dentro una frase d'effetto del tipo "chissà cosa regge le stelle..." quindi fare scempio del cadavere (citare qualche greco? forse la bibbia).
Alternare citazioni palesi a quelle nascoste, rendere quelle palesi non troppo palesi e quelle nascoste non troppo nascoste.
Tette come se piovesse e sangue il giusto, rendere fumose le banalità per dargli spessore.
Le poesie, mettere le poesie ad inzio capitoli. Poesie sconosciute di autori minori, "se conosce questo conoscerà pure tutti gli altri".
Mettere nella storia droghe strane, lasciare il dubbio di essere ex tossici, di essere andati a mignotte, o di essere stati mignotte. Descrivere ambienti malavitosi come se ci si fosse cresciuti, copiare senza pietà.
Intreccio caratterizzato da improbabilità allucinanti, rivelazioni di parentele, maschere che volano e personalità che cambiano da una pagina all'altra. Citare freud, citare totò, citare intellettuali storicamente scomodi (citare celine, citare nozick, citare hitler)
Dare sempre l'impressione di sapere dove si vuole andare a parare. Dare l'impressione al lettore di essere effettivamente andato a parare da qualche parte, ma non solo in quella parte li, più piani di lettura, infiniti piani di lettura: un capolavoro.
Mettere da qualche parte in bocca a qualcuno una frase del tipo "credi che per scrivere un racconto basti citare a cazzo grandi autori in una storia senza senso?"
Ed è fatta, intoccabile.
La foto in retrocopertina?
Atteggiamento intellettuale, effetto: "un tipo serio come quello ha veramente scritto un racconto su un pedofilo serial killer che ha visto la madonna? Deve esserci qualcosa sotto..."
Oppure escher, escher funziona sempre.