lunedì 12 luglio 2010

Per far torto a dio spostò la cena all'ora di pranzo e il pranzo all'ora di cena










Periodo di frustrazione, qualcuno dovrà pagare.

domenica 4 luglio 2010

I grandi personaggi (1)


John Maynard Keynes.
Quest'uomo è ricordato da molto tempo, e verrà ricordato per molto altro tempo dopo di noi.
Ha scopato tanti bei ragazzi e tante belle regazze, ha avuto idee grandiose.
Ha sperimentato richezza e decadimento, adorazione e invidia.
Studiandolo possiamo capire come siamo più avidi di quel che pensiamo, e più stupidi. Ma anche come possiamo migliorarci cambiando punti di vista e parlandone insieme.

Tra le altre cose, quando ti dimezzano gli appelli d'esame e te lo devi studiare tutto di corsa d'estate, ti fa capire cos'è un calo di zuccheri prima di avere l'età giusta per capirlo.

giovedì 1 luglio 2010

perchè non aggiorni il blog?

1) non mi va
2) sono occupato da cose
3) provo inquietudine per la situazione economica occidentale
4) quale blog?
5) passo il tempo a giocare col gatto a chi ride prima
6) cazzi miei
7) sono morto da tempo
8) ero al telefono scusa
9) guardo i porno, molti
10) sto studiando (e questa fa davero ride)

domenica 14 marzo 2010

"il blu e il rosso" (ovvero "se sapessi disegnare perderei tempo a fare fumetti inutili invece che dialoghi inutili")



- ti dico che è normale, finchè sei pieno di ormoni è naturale che al primo giro vieni subito, poi tanto hai fiato per farne altri mille di giri

- si infatti, il problema è quando ti capita tipo dopo i 30...
- ma si pure un po' prima, il fatto è che dovresti essere un minimo esperto a quel punto
- dici dovresti aver fatto qualche scopata illuminante, apprendere misteri
- soprattuto riguardo te stesso si, cioè più che imparare trucchi impari a capire come funzioni te, tutte piccole cose che cambiano da persona a persona
- tipo trovare il tua mantra da sesso
- bravo, io ad esempio ora mi rendo conto di poter venire praticamente quando mi pare
- vabbè dai mo non ti allargare
- no davvero, me ne sono reso conto ultimamente pensandoci su....io vengo quando voglio, spesso infatti mi ritrovo a dover chiudere prima per non fare andare la cosa troppo per le lunghe, ma ormai finisco quando voglio, veramente a comando
- quindi vieni a comando...
- si, vengo a comando
-.....
- tirami il dito
- stammi lontano

fraintendendo la quasi totalità degli insegnamenti acquisiti in vita si ritirò tra i monti del kamchatka portandosi dietro i dadi blu



Giocando a risiko possiamo capire molto riguardo noi stessi.
Per esempio se uno è stronzo, capisce di essere stronzo.
Se uno è generoso, capisce di essere generoso.
Se uno è avido, capisce di essere avido.
Se uno è idiota, non capisce di essere idiota e pensa di non saper giocare a risiko.

venerdì 19 febbraio 2010

giovedì 18 febbraio 2010

appunti per un racconto







Catturare l'interesse: molta violenza a livelli altissimi. Far accadere cose truci a persone che non se lo meritano, giustificarsi citando autori a cazzo.
Stupro di una persona descritto minuziosamente, citare jodorowsky. Assassinio ingiustificato e violento con intensità in crecendo, al culmine fermare tutto e buttare dentro una frase d'effetto del tipo "chissà cosa regge le stelle..." quindi fare scempio del cadavere (citare qualche greco? forse la bibbia).
Alternare citazioni palesi a quelle nascoste, rendere quelle palesi non troppo palesi e quelle nascoste non troppo nascoste.
Tette come se piovesse e sangue il giusto, rendere fumose le banalità per dargli spessore.
Le poesie, mettere le poesie ad inzio capitoli. Poesie sconosciute di autori minori, "se conosce questo conoscerà pure tutti gli altri".
Mettere nella storia droghe strane, lasciare il dubbio di essere ex tossici, di essere andati a mignotte, o di essere stati mignotte. Descrivere ambienti malavitosi come se ci si fosse cresciuti, copiare senza pietà.
Intreccio caratterizzato da improbabilità allucinanti, rivelazioni di parentele, maschere che volano e personalità che cambiano da una pagina all'altra. Citare freud, citare totò, citare intellettuali storicamente scomodi (citare celine, citare nozick, citare hitler)
Dare sempre l'impressione di sapere dove si vuole andare a parare. Dare l'impressione al lettore di essere effettivamente andato a parare da qualche parte, ma non solo in quella parte li, più piani di lettura, infiniti piani di lettura: un capolavoro.
Mettere da qualche parte in bocca a qualcuno una frase del tipo "credi che per scrivere un racconto basti citare a cazzo grandi autori in una storia senza senso?"
Ed è fatta, intoccabile.

La foto in retrocopertina?
Atteggiamento intellettuale, effetto: "un tipo serio come quello ha veramente scritto un racconto su un pedofilo serial killer che ha visto la madonna? Deve esserci qualcosa sotto..."
Oppure escher, escher funziona sempre.